Cos’è la disortografia

Cos’è la disortografia

La disortografia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) relativo alla scrittura che non rispetta regole di trasformazione del linguaggio parlato in linguaggio scritto non imputabile alla mancanza di esperienza o a deficit motori o sensoriali.
I sintomi della disortografia possono essere omissioni di grafemi o parti di parola (es. pote per ponte o camica per camicia), sostituzioni di grafemi (es. vaccia per faccia; parde per parte), inversioni di grafemi (es. il per li; acne per cane). La disortografia è un disturbo che si presenta quando dalla forma si passa al contenuto, quando c’è il problema della scrittura come mezzo di comunicazione, con la necessità di rispettare l’ortografia delle parole.

Purtroppo la nascita del disturbo è imputabile anche all’introduzione del metodo globale. Prima si insegnava a scrivere con il tradizionale metodo alfabetico il quale consisteva in un apprendimento graduale e ordinato, partendo dagli elementi più piccoli del linguaggio, per giungere a quelli più complessi. Il bambino imparava poco per volta a disegnare le lettere dell’alfabeto (calligrafia), associandole alla loro pronuncia, a costruire le sillabe semplici e poi quelle complesse. Ma il metodo alfabetico non piaceva poiché necessitava di impegno, applicazione.
Quindi l’introduzione del metodo globale rispondeva alle esigenze di immediatezza, spontaneità, naturalità dell’apprendimento: si apprende a leggere e scrivere per parole intere, unendo subito il suono al segno e al significato, quindi non più per suoni o segni che non hanno alcun significato e servono solo come esercizio.
Ma i primi alunni istruiti con il nuovo metodo iscritti alle scuole superiori, mostrarono una serie di errori grammaticali e sintattici mai riscontrati prima e la situazione peggiorava di anno in anno. Pur di non ammettere la carenza del nuovo metodo, il difetto fu attribuito ai bambini. Si cominciò a sostenere che nascevano bambini i quali avevano sviluppato in percentuali elevatissime un nuovo difetto nel cervello, in seguito al quale non riuscivano a imparare a leggere e scrivere correttamente. La nuova malattia venne chiamata “disortografia”.
Purtroppo i bambini di oggi usano le tecnologie (quali pc, ipad) che hanno sottratto loro l’esperienza motoria, la percezione del corpo e i programmi di scrittura digitale incentivano gli errori ortografici i quali vengono corretti in automatico dalle applicazioni. La disortografia quindi si starebbe diffondendo in maniera assai rapida e preoccupante fra i bambini in età scolare e oggi chi è affetto da un “disturbo di scrittura” necessita di una diagnosi e un conseguente trattamento riabilitativo.

Spesso questo trattamento comprende strumenti dispensativi e compensativi come prove orali al posto delle prove scritte, uso del registratore per non dover prendere appunti dalle lezioni, uso del computer con il correttore ortografico, esenzione dai dettati. Ma così i bambini vengono “dispensati” proprio dall’esercizio che già è loro mancato e che invece è proprio indispensabile per giungere a scrivere correttamente, alla “orto-grafia”, alla corretta scrittura.
E’ raccomandato un intervento il più possibile tempestivo e specialistico, sia per approfittare di questa fase evolutiva in cui l’alunno è predisposto a specifici apprendimenti, sia per evitare il rischio del consolidamento degli errori.

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