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I primi raffreddori del neonato: come agire per curarli al meglio

I primi raffreddori del neonato: come agire per curarli al meglio

Primi raffreddori del neonato, un disturbo che non sempre deve essere visto come indice di eccessiva preoccupazione: ecco alcuni consigli degli esperti per imparare a gestire l’ansia da raffreddore del nostro bebè e su come curare al meglio questi disturbi

Anche i neonati si ammalano: nonostante la presenza degli anticorpi contenuti nel latte materno – di cui medici e ginecologi consigliano, fin dove possibile, l’assunzione per il bebè – è del tutto possibile che, per un problema stagionale o per un altro motivo, il neonato vada incontro a qualche disturbo di salute come, ad esempio, un semplice raffreddore. Ciò è spesso possibile durante la stagione fredda, che può mettere il lattante davanti ad un maggiore rischio di ammalarsi: ma come agire per curare al meglio i primi raffreddori del neonato? Il raffreddore è pericoloso in un bimbo così piccolo?

Prima di tutto, ci preme rispondere alla seconda domanda che, in fondo, potrebbe essere motivo di grande preoccupazione per molte neo mamme: in genere, i genitori tendono infatti ad essere il più possibile protettivi nei confronti dei loro bambini, specialmente quando si tratta di bimbi molto piccoli, che tendiamo a considerare eccessivamente vulnerabili. Occorre dire anche che, senza eccessive esagerazioni, i genitori fanno bene a prevenire i disturbi di questo genere in bimbi così piccoli: un raffreddore non adeguatamente trattato, infatti, potrebbe trasformarsi in qualcosa di più grave, specialmente a causa di una minore prontezza del sistema immunitario del neonato,  che deve essere ancora fortificato a dovere.

Un raffreddore non curato potrebbe comportare rischi e disturbi più importanti, come ad esempio otiti oppure polmoniti: per questo motivo – e non solo – occorre quindi prestare la massima attenzione al trattamento dei primi raffreddori dei lattanti.

La prevenzione è molto importante: bisognerebbe, infatti, partire proprio da quest’ultima per limitare il rischio di infezioni, specialmente nei mesi più freddi, evitando di esporre il neonato a rischi inutili e vestendo in maniera adeguata il lattante. È inoltre consigliato caldamente contattare il pediatra nel caso in cui il piccolo presenti una temperatura superiore a 37,5° ed abbia meno di 3 mesi di vita, ma anche in caso di altri sintomi, come ad esempio difficoltà respiratorie o colore blu delle labbra.

In condizioni normali, il raffreddore non comporta gravi problemi per la salute e deve comunque fare il suo corso. Ma è importante eseguire alcune operazioni che possono essere utili a lenire i fastidi e che si possono associare alle cure farmacologiche eventualmente prescritte dal pediatra: tra queste, ad esempio, si consiglia di liberare il nasino dal muco magari aiutandosi con una pompetta apposita; sollevare la testa del neonato durante il suo sonno; rendere l’aria ben umida, magari attraverso l’uso di un vaporizzatore, che aiuta ad eliminare la congestione nasale e quindi a contrastare anche i problemi da catarro.

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