Test di gravidanza prima del ritardo: consigliato oppure no?

Test di gravidanza prima del ritardo: consigliato oppure no?

In caso di sospetta gravidanza, o in seguito ad un rapporto non protetto o a rischio, quando conviene effettuare il test? Sono consigliati i test di gravidanza precoci, ovvero i test di gravidanza prima del ritardo? Qual è il loro livello di affidabilità?

Gravidanza in corso: il primo segnale è l’assenza del ciclo mestruale

Il ritardo del ciclo mestruale è senza dubbio, in linea di massima e salvo casi particolari, il primo segnale assoluto della possibile gravidanza in atto. Nel caso in cui, ad esempio, una coppia abbia avuto un rapporto intimo non protetto, o comunque a rischio, è del tutto plausibile che – se le condizioni lo abbiano permesso – si possa rimanere incinta. Pertanto, sia nel caso in cui la gravidanza venga accettata, sia nel caso in cui essa venga vista come un “problema”, la prima cosa da fare è quella di attendere eventuali sintomi o comunque il ritardo mestruale.

Il mancato ciclo, infatti, è senza dubbio primo segnale della gravidanza in atto. Ponendo, quindi, il caso di una donna con ciclo regolare, che abbia avuto un rapporto a rischio il 14esimo giorno del ciclo, è del tutto plausibile che, al 29esimo giorno del ciclo, se le mestruazioni non arrivano, ci possa esser stato concepimento. È quindi bene attendere almeno qualche giorno prima di allarmarsi o di pensare alla possibile gravidanza, perché molti possono essere i fattori che concorrono alla possibilità che il ciclo ritardi.

Test di gravidanza prima del ritardo: quando va effettuato? È attendibile?

In quale caso è possibile eseguire un test di gravidanza prima del ritardo? Acquistando un normale test di gravidanza – che si può trovare online, oppure in farmacia – è bene attendere almeno un giorno dal ritardo del ciclo, in quanto l’attendibilità non sarebbe elevata. Esiste però il caso dei test precoci, ovvero dei test che possono essere effettuati con un certo anticipo rispetto al ritardo delle mestruazioni.

Molto spesso, quando si parla di test di gravidanza precoci si pensa ad un test di affidabilità minore rispetto a tutti gli altri, e quindi non attendibile e non particolarmente valido. Questa affermazione non è affatto vera: è vero che la percentuale di affidabilità e certezza è meno elevata rispetto ai classici test – si parla infatti di una percentuale variabile, a seconda della sensibilità del test, tra il 75 e l’80% – ma è anche vero che questi test sono appositamente studiati per fornire un risultato anche nel caso di concentrazione dell’ormone HCG nelle urine molto bassa.

In linea di massima, quindi, il test precoce è consigliato nel caso di dubbio rapporto a rischio; nel caso in cui il risultato sia negativo, si consiglia di attendere il primo giorno di ritardo del ciclo ed effettuare un secondo test, specialmente nel caso in cui si sentano già i primi sintomi di gravidanza.

Esso va sostanzialmente effettuato 5 giorni prima delle mestruazioni: la sua sensibilità è molto forte, dato che esso riesce a identificare la presenza dell’ormone HCG nelle urine alla bassissima concentrazione di 10mUI/ML.

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