Perdite da impianto: come distinguerle dalle mestruazioni?

Perdite da impianto: come distinguerle dalle mestruazioni?

Che sia attesa o meno, che sia desiderata oppure no, la gravidanza pone sempre davanti a molti dubbi e perplessità: oggi parliamo delle perdite da impianto, spesso molto simili al flusso mestruale, che, proprio per questo motivo, possono mettere dubbi e confusione. Ma in cosa differiscono dalle mestruazioni?

L’arrivo del flusso mestruale – o, più in gergo, “le rosse” – è particolarmente atteso quando non si aspetta una gravidanza; al contrario, se si desidera fortemente di essere in dolce attesa, spesso si contano i giorni che mancano all’arrivo delle mestruazioni con il forte desiderio di non vederle arrivare.

Esistono tuttavia delle situazioni che si possono verificare anche nel corso della gravidanza ancora non scoperta, e che possono in qualche modo metterla in dubbio: si tratta delle perdite da impianto, spesso molto simili al flusso mestruale, tanto da generare un po’ di confusione. Con un po’ di attenzione, però, si scoprirà presto che le perdite da impianto mostrano delle differenze rispetto al flusso mestruale, e che quindi è comunque possibile riconoscerle con una certa facilità.

Prima di tutto, occorre chiarire che le perdite da impianto non sono così frequenti: infatti, si tratta di un evento abbastanza raro, che si può verificare ad inizio della gravidanza, qualche giorno dopo l’avvenuto concepimento. Al momento in cui avviene l’impianto dell’embrione nell’utero, può accadere che vi sia la presenza di alcune perdite di sangue, che possono trarre in confusione specialmente se nello stesso periodo si attendono le mestruazioni: questo elemento è l’unico elemento che potrebbe in qualche modo mettere confusione, perché analizzando la modalità con cui esse si presentano, la loro durata e la quantità di sangue – oltre che il suo colore – è difficile non riuscire a riconoscere una perdita da impianto dal normale flusso mestruale.

Ecco alcuni elementi che vanno, pertanto, analizzati per verificare che si tratti di perdite oppure di flusso mestruale:

  • Il colore delle perdite: in genere, esse sono di colore tenue, rosato o marroncino. Non hanno il classico colore vivo del flusso mestruale;
  • La durata: questo è l’elemento che può dare le informazioni più precise in merito. Infatti, mentre il flusso mestruale può avere una durata di circa tre o quattro giorni, lo stesso non si può dire di queste perdite, che in genere durano per poco tempo, a volte nemmeno un giorno. Sono, quindi, molto più tenui e blande, il che lascia subito pensare che non si possa trattare delle solite mestruazioni;
  • L’assenza di dolore: anche la totale assenza di dolore deve destare qualche sospetto. Nel caso in cui si sia di fronte a perdite ematiche, di breve entità e durata, infatti, e soprattutto senza la presenza del dolore tipico del flusso, in quel caso è molto probabile che non si tratti di mestruazioni ma, appunto, di perdite da impianto.

In ogni caso, solo il test di gravidanza può confermare o smentire i dubbi in merito.

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