Ciucci, tettarelle, biberon: quali scegliere e come sterilizzarli

Ciucci, tettarelle, biberon: quali scegliere e come sterilizzarli

Ciucci, tettarelle, biberon: tante le proposte per l’alimentazione semplice e corretta del neonato. Cosa scegliere tra le varie proposte in commercio e come districarsi tra le varie possibilità: consigli sulla scelta e sul corretto e sicuro utilizzo con sterilizzazione

Sicurezza e igiene prima di tutto: è questa la scelta più importante quando si parla di salute ed alimentazione del neonato. Al di là delle possibili proposte commerciali e dei dettami del mercato, è infatti molto importante che la neo mamma sia informata soprattutto in merito alle varie possibilità di sterilizzazione ed igienizzazione dei prodotti che vanno a contatto diretto con la bocca del neonato e che, se non correttamente puliti ed igienizzati, potrebbero essere portatori di batteri e pertanto anche di malattie.

Quando nasce un bambino, è molto importante che venga predisposto anche il suo corredino e, in esso, non dobbiamo dimenticare l’utilità di strumenti indispensabili non solo per la sua corretta alimentazione, ma anche per la sua tranquillità durante il sonno: va da sé che strumenti come ciucci, tettarelle e biberon, sono sicuramente delle scelte imprescindibili e molto importanti, ma altrettanto importante è che questi accessori vengano sempre adeguatamente puliti e sterilizzati.

Guida alla scelta di ciucci, tettarelle, e biberon

A ciascuno il suo, verrebbe da dire. In effetti, tra le varie proposte che abbiamo oggi a disposizione, la scelta potrebbe essere un po’ confusionale: non dimentichiamo, però, che la prima cosa da valutare quando dobbiamo acquistare ciucci o tettarelle è l’età del neonato, visto che ad ogni età corrisponde una tipologia di accessorio più o meno utile alla suzione. Al di là delle caratteristiche estetiche, quindi, la scelta del ciuccio deve essere sempre legata al mese o alla settimana di vita del bambino, ed in ogni caso è bene anche orientarsi su una scelta funzionale, oltre che gradevole alla vista.

Differenze di forma e di materiali: infatti, esistono sia tettarelle a goccia – le più indicate per evitare deformazioni del palato nei neonati – sia a mascherina, più indicate in un’età in cui i bimbi sono più grandicelli. Inoltre, consigliata è la classica tettarella in silicone soprattutto nei primi sei mesi di vita, quando il bimbo non è provvisto di dentini e non può quindi incidere o rovinare il ciuccetto; sia in questo caso, però, che in altri casi, è bene sempre sterilizzare frequentemente la tettarella.

Come avviene la sterilizzazione: a caldo oppure a freddo

La sterilizzazione del ciuccio o del biberon può avvenire in diverse modalità, una delle più diffuse è quella semplicemente utilizzata dalle mamme sfruttando il potere del calore: infatti, una buona igienizzazione e sterilizzazione può avvenire per metodo del classico sistema della nonna, che funge attraverso l’ebollizione dell’acqua e l’immersione degli accessori e strumenti per il neonato durante cinque minuti. Alternativa ma comunque utile è la sterilizzazione a freddo, che avviene per mezzo dell’uso di un contenitore che fa uso di una sicura soluzione chimica.

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